La determinazione dei componenti della composizione corporea trova numerose applicazioni nei programmi volti a promuovere la salute e l’allenamento fisico-sportivo, poiché consente:

a) identificare il rischio per la salute associato a livelli eccessivamente alti o bassi di grasso corporeo totale;

b) monitorare i possibili cambiamenti nella composizione corporea, associati a determinate malattie;

c) monitorare la crescita, lo sviluppo, la maturazione e i cambiamenti nella composizione corporea legati all’età;

d) formulare raccomandazioni dietetiche e prescrizioni di esercizi fisici e valutarne l’efficacia.

Tra le tecniche maggiormente utilizzate nella determinazione delle componenti della composizione corporea, spiccano le pieghe cutanee e l’utilizzo di indici di correlazione tra massa corporea e altezza, ognuna con i suoi vantaggi e limiti, oltre alla tecnica della bioimpedenza, oggetto di crescente studia oggi.

Cos’è la bioimpedenza?

Il corpo umano, come tutto ciò che è vivo, ha una naturale resistenza al passaggio di corrente elettrica attraverso i tessuti viventi, chiamata bioimpedenza o bioresistenza, cioè quando il corpo tende ad opporsi al passaggio di corrente elettrica.

Ad esempio, i muscoli e l’acqua corporea hanno una bassa resistenza elettrica, quindi consentono alla corrente di “fluire” meglio, mentre il grasso ha un’elevata resistenza elettrica.

Come funziona?

Utilizzando apparecchiature elettroniche, una corrente elettrica sicura, a bassa ampiezza e ad alta frequenza (impercettibile per l’uomo) passa attraverso il corpo e vengono misurati i valori di bioimpedenza (resistenza e reattanza).

L’esame di Bioimpedenza richiede che alcune procedure vengano eseguite in sicurezza e senza danni alla salute.

• Si raccomanda di non consumare farmaci diuretici nei 7 giorni precedenti il ​​test.

• Rimanere a digiuno per almeno 4 ore prima della procedura.

• Non consumare bevande alcoliche nelle 48 ore precedenti l’esame.

• Non consumare caffeina nelle 24 ore precedenti il ​​test.

• Le donne non dovrebbero essere nel periodo premestruale.

• L’esercizio fisico non è consigliato nelle ultime 24 ore.

• Si consiglia di urinare almeno 30 minuti prima del test.

• Dovresti riposare da 5 a 10 minuti in posizione supina prima di eseguire la procedura.

• Si consiglia di consumare almeno 2 litri di acqua il giorno prima della procedura.

La bioimpedenza elettrica è stata un’alternativa interessante nella valutazione della composizione corporea, grazie alla possibilità di lavorare con apparecchiature portatili non invasive, facili da maneggiare, di buona riproducibilità e, quindi, praticabili per la pratica clinica e per studi epidemiologici.

Tuttavia, l’affidabilità del BIA è stata oggetto di critiche, quindi alcuni esperti l’hanno considerata una strategia valida essenzialmente per stimare l’acqua corporea totale.

Non esiste una tecnica ideale per valutare la composizione corporea nella pratica clinica, poiché ognuna porterà i suoi vantaggi e svantaggi, ma ai miei studenti consiglio di utilizzare la BIA in modo complementare, a causa delle difficoltà di controllo delle variabili necessarie per ottenere informazioni attendibili sulla stima della percentuale di grasso.

Pertanto, spesso lo trovo anche molto utile per stimare l’acqua corporea (ma sii consapevole del fatto che non tutti i modelli forniscono queste informazioni), ma preferisco comunque utilizzare le misurazioni delle pliche cutanee (ottenute in soggetti non obesi) ) per prevedere il grasso corporeo.

Alessandro

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